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Ospitalità residenziale

So-Stare: una casa nella Casa

So-Stare, una “casa nella Casa”, dove fermarsi il tempo necessario per riprendere il proprio cammino

Fino al 2020, la Casa della Carità ospitava al suo interno “So-Stare”, uno spazio che offriva un’ospitalità familiare e prolungata a persone con problemi di salute mentale, che avevano bisogno di accudimento fisico, cura e aiuto per l’inclusione sociale e l’accompagnamento ai servizi pubblici del territorio.

La comunità era gestita come una vera e propria “casa nella Casa” dove, in un ambiente domestico caldo e accogliente, gli ospiti contribuivano alle attività quotidiane, sotto la supervisione degli operatori (educatori, psichiatri e psicologi) e con il sostegno dei volontari. 

Non mancavano momenti ricreativi, gite sul territorio di Milano e brevi vacanze fuori città.

So-Stare gita
Ospiti e operatori di So-Stare in gita al lago

So-Stare e la pandemia

Con lo scoppio della pandemia, la Fondazione ha dovuto riorganizzare gli spazi dell’accoglienza, per poter garantire il necessario distanziamento tra gli ospiti.

Per le sue caratteristiche, gli spazi di So-Stare sono stati tramutati in stanze per l’isolamento di ospiti che fossero risultati positivi al Covid. Con la ripartenza delle accoglienze, rimaste ferme nei mesi più critici dell’emergenza, So-Stare è diventato anche il luogo dove i nuovi ospiti accolti trascorrono la quarantena.

Con i cambiamenti che si stanno mettendo in atto con il progetto “Regaliamoci futuro“, negli spazi di So-Stare saranno trasferiti gli appartamenti di Casa Nido.

So-Stare diffuso

Con la riorganizzazione dei percorsi operativi dell’accoglienza promossa da “Regaliamoci futuro“, agli ospiti che vivevano a So-Stare sono state assegnate altre stanze nei piani dell’ospitalità per adulti in difficoltà.

L’esperienza di So-Stare si è quindi trasformata e si è “diffusa” nel resto della Casa, dove queste persone sono ora seguite dall’équipe “Alta intensità”, che dedica una cura specializzata a persone con problemi cronici di natura fisica o di salute mentale, che necessitano della presenza costante di figure professionali.

Prosegue invece sul territorio cittadino “So-Stare diffuso”. Con questo progetto, gli operatori continuano a seguire con colloqui, visite domiciliari, accompagnamenti medici, legali e burocratici, le persone che negli anni scorsi hanno terminato il loro periodo di accoglienza a So-Stare e che ora vivono in autonomia o semi-autonomia.

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