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Casa Francesco è un porto sicuro per i ragazzi stranieri che arrivano soli in Italia

Nel quartiere milanese di Ponte Lambro ha sede Casa Francesco, la risposta della Casa della Carità al fenomeno dei cosiddetti “minori stranieri non accompagnati”: i giovani stranieri che arrivano in Italia da soli.

In due appartamenti per l’autonomia, gli ospiti sono seguiti 24 ore su 24. I ragazzi arrivano su segnalazione dei Servizi sociali del Comune di Milano o da altre comunità di prima accoglienza e sono ospitati fino al compimento della maggiore età. Se necessario, se richiesto dal progetto educativo o se c’è un provvedimento di prosieguo amministrativo, i giovani rimangono in accoglienza anche dopo i 18 anni, per alcuni mesi.

Gli educatori della Fondazione accompagnano questi ragazzi all’autonomia, sostenendoli in varie attività: dal consolidamento della lingua italiana ai corsi di formazione professionale, dall’inserimento lavorativo alla ricerca di un’abitazione. Gli ospiti sono aiutati anche nella regolarizzazione dei documenti.

“Non c’è rispetto
né alla legge, né all’umanità.
Per fortuna c’è Casa della Carità
Piena di umanità”.

Dalla canzone “Figli della giungla” di Lamine, ex ospite di Casa Francesco

Un elemento fondamentale del progetto educativo è la ricerca della casa. I giovani ospiti sono seguiti dagli operatori o partecipano a percorsi formativi per capire meglio cosa significa cercare casa in una città come Milano, dove e come farlo, come sostenere un affitto. In questo ambito, Casa Francesco collabora con altri enti del Terzo Settore che, mettendo a disposizione appartamenti a prezzi agevolati, cercano di facilitare il passaggio dalla comunità alla vita autonoma. 

Costruire reti sociali

Molto importante è anche la relazione con le realtà locali. Questo permette agli ospiti di sviluppare una propria rete sociale sul territorio, attraverso attività esterne alla comunità e momenti di incontro e conoscenza con il resto della collettività.

Casa Francesco collabora con associazioni di volontariato, per l’insegnamento della lingua italiana o per attività aggregativa, con il CPIA – Centro Provinciale per l’istruzione degli adulti, per il completamento del percorso di scolarizzazione fino alla terza media, e con il Celav – Centro di Mediazione al Lavoro del Comune di Milano, per la formazione professionale e l’avviamento al lavoro.

Il progetto di ospitalità è convenzionato con il Comune di Milano e con il SIPROIMI – Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati.

Casa Francesco è sostenuta dall’Associazione Amici di Francesco.

Adolescenti

Prima di essere minori stranieri non accompagnati, gli ospiti di Casa Francesco sono innanzitutto adolescenti, che tuttavia non hanno vissuto appieno la loro giovane età. Nel Paese d’origine, infatti, questi ragazzi hanno magari iniziato a lavorare molto presto, per rispondere alle necessità economiche delle famiglie.

In Italia arrivano quasi sempre con un mandato ben preciso: guadagnare e mandare a casa i soldi. Per questo, il progetto educativo di Casa Francesco prevede anche attività ricreative, sportive e occasioni di svago, così che i ragazzi possano sperimentarsi, conoscersi meglio e riscoprire un’età sconosciuta.

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Ospiti e operatori di Casa Francesco in gita in piscina.

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