Casa Anziani: i nonni della Casa della Carità | Casa della Carità
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Attività diurne

Casa Anziani: i nonni della Casa della Carità

Da sempre la Casa della Carità accoglie 2 volte alla settimana un gruppo di anziani soli del quartiere.

Principalmente residenti sul territorio del Municipio 2 di Milano, per tutti sono i “nonni” della Casa della Carità e 2 volte alla settimana trascorrono la giornata in via Brambilla.

In questo modo hanno l’occasione di stare insieme, pranzare e fare attività di socializzazione: dalla lettura del giornale ai momenti musicali, dalle feste di compleanno alla ginnastica. Partecipano sempre alle feste comunitarie organizzate dalla Fondazione – Natale, Pasqua, Anniversario – contribuendo a creare un clima familiare, in cui sono presenti tutte le generazioni.

Oltre ai momenti ricreativi, gli operatori si fanno carico di questi anziani a 360 gradi. Offrono loro un’importante azione di monitoraggio dello stato di salute e dell’alimentazione, li accompagnano alle visite mediche, li supportano per il disbrigo di pratiche burocratiche e incombenze domestiche, li orientano per i documenti e nei momenti più delicati della loro vita (come la domanda d’invalidità).

Nelle situazioni di particolare fragilità, gli operatori della Fondazione interagiscono coi servizi pubblici e cercano di costruire una rete territoriale intorno all’anziano, per esempio con le parrocchie della zona.

Cruciale è anche la relazione con i familiari, curata dagli operatori con particolare attenzione. Molto spesso, infatti, le ore trascorse dagli anziani alla Casa della Carità rappresentano un momento di sollievo per i loro caregiver e, nelle situazioni più complesse, s’innesca una relazione di supporto reciproco. Alcuni di loro vivono infatti una condizione di solitudine grave, per l’assenza dei figli o per la loro lontananza, se vivono e lavorano fuori Milano.

Per tutti, la Casa della Carità è una seconda casa, dove incontrare gli altri componenti del gruppo, dove festeggiare i compleanni importanti, dove entrare in contatto con il mondo e con “la gioventù”.

Una delle serenate sotto i balconi degli anziani, durante la pandemia.

Solitudine e isolamento: le conseguenze della pandemia sugli anziani

A causa della pandemia di Covid-19, l’accoglienza degli anziani all’interno della Casa è sospesa da febbraio 2020. Ma gli operatori continuano a seguirli da vicino. Li sentono settimanalmente al telefono e quando possibile li vanno a trovare, monitorando le loro condizioni e organizzando momenti di svago. Come le serenate sotto i loro balconi.

La pandemia sta influenzando molto lo stile di vita di queste persone che, senza più passeggiate e momenti all’aria aperta, si è fatto ancora più sedentario, con gravi conseguenze per la loro salute fisica e psichica. A prevalere è un grande senso di solitudine e isolamento.

E sono i momenti di socializzazione e lo stare insieme a mancare di più ai nonni. Non fanno altro che chiedere quando riaprirà la Casa della Carità, quando potranno tornare. Hanno paura per il virus, ma non vedono l’ora di poter tornare in via Brambilla.

Curami.Tech, per una nuova relazione con gli anziani

A fine 2020 è partito il progetto CURaMI.Tech, ideato dall’Associazione Amici Casa della carità e dedicato proprio agli anziani che vivono nel Municipio 2 di Milano. Compresi i nonni della Casa della Carità.

Il progetto mira a seguire a domicilio persone anziane sole o in stato di necessità, utilizzando le possibilità della tecnologia

L’obiettivo è prendersi cura dei bisogni in chiave di prevenzione stimolando il rapporto con l’anziano, prima che sia lui a ritrovarsi in stato di necessità.

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