Notizie

Un nuovo comitato scientifico per il Centro Studi SOUQ

All’interno del percorso di “Regaliamoci futuro” il Centro Studi SOUQ della Casa della Carità ha rinnovato il proprio comitato scientifico e il suo oggetto di studio.

Il progetto di ripensamento avviato nel 2020 dalla Casa della Carità, “Regaliamoci futuro”, non coinvolgerà solo le attività dell’accoglienza. Anche le attività culturali dell’Accademia stanno affrontando il cambiamento, vissuto come un’occasione preziosa per adattare il proprio sguardo a una realtà in continuo mutamento.

Un primo passo è quello che riguarda il SOUQ – Centro Studi sulla Sofferenza Urbana, che opera all’interno della Casa in modo trasversale. Che unisce azione e riflessione mescolando saperi diversi, per immaginare soluzioni possibili ai problemi sociali.

Proprio in questi giorni il SOUQ ha visto rinnovare in parte il proprio comitato scientifico e ha aggiornato il suo oggetto di studio: dalla “sofferenza urbana” alla “ecologia integrale” con un focus particolare sul tema della “cultura dello scarto”.

UN PO’ DI STORIA

Il Centro studi SOUQ nasce nel 2010 grazie a una collaborazione con Benedetto Saraceno – psichiatra, professore ordinario di Global Health alla Università di Lisbona ed ex direttore del Dipartimento di salute mentale e abuso di sostanze dell’OMS – che ne è stato per 10 anni il direttore scientifico.

«All’avvio del SOUQ abbiamo definito, dopo una lunga riflessione, che il suo oggetto di studio avrebbe dovuto essere la “sofferenza urbana”, un concetto che ci aiutava a superare quell’approccio categoriale che è quasi spontaneo quando ci si occupa di fragilità, separando e incasellando in diversi contenitori le varie problematiche. Sofferenza urbana, invece, racchiude la complessità dei fenomeni sociali e ci dice che essi sono comuni a tutte le città del mondo», spiega Silvia Landra, tra le fondatrici del Centro Studi.

Da un’iniziale focus sul tema della salute, e in particolare della salute mentale, il SOUQ ha via via allargato la sua attenzione ad argomenti quali le migrazioni, i diritti, la giustizia, l’economia e la politica, chiamando a riflettere esperti italiani e internazionali nei vari campi.

DALLA SOFFERENZA URBANA ALLA “CULTURA DELLO SCARTO”

Oggi l’urbano è sempre più complesso e chiede di porsi altre domande. Come possiamo presidiare ancora alcuni temi? Quali nuovi fenomeni vanno studiati? Come inserire il pensiero del SOUQ nel percorso di Regaliamoci futuro?

Da questi quesiti è nato il percorso di rinnovamento del Centro Studi, che ha coinvolto un gruppo di lavoro formato da diversi operatori delle varie aree della Casa della Carità.

Spiega Simona Sambati, responsabile dell’Area Cultura e del Centro Studi: «Ancora una volta siamo stati esortati da Benedetto Saraceno che di recente, interrogandosi proprio sulla definizione di sofferenza urbana, ha detto: “Sono necessarie nuove categorie, nuove parole”. Questo ci ha stimolato tanto per aggiornare il lavoro del SOUQ alla luce di tempi attuali». 

Dalla riflessione del gruppo di lavoro è emersa allora la proposta di concentrare l’oggetto di studio del SOUQ sulla “ecologia integrale”, proposta nell’enciclica “Laudato si’”. In particolare, si lavorerà sulla “cultura dello scarto” che, sempre richiamando Papa Francesco, esclude i più fragili dalla società, trattandoli spesso come “rifiuti”.

«Ci è sembrata una chiave di lettura adeguata all’oggi, perché propone uno sguardo d’insieme e impone di connettere temi diversi, unendo l’impegno per una società più equa e attenta ai più fragili all’impegno per la tutela dell’ambiente», dice ancora Simona.

Il tema, però, non sarà visto con un’accezione solo negativa. Lo scarto motiva infatti un ribaltamento di prospettiva: da scarti a risorse, da problema a riferimento per apprendere come è meglio agire per fare il bene di tutti.

«Vogliamo partire dagli scarti come atto di denuncia che ambisce a un cambiamento. Solo così possiamo lavorare con l’obiettivo di essere nutriti di speranza», conclude la responsabile del SOUQ. 

DON COLMEGNA: ACCOGLIENZA E SAPIENZA NEL SEGNO DI MARTINI

«Vogliamo partire dai resti per interrogare il modo accademico e del pensiero, facendo dialogare, come abbiamo sempre fatto, culture e orientamenti diversi. Questo perché, nel solco tracciato dal cardinale Carlo Maria Martini quando ha voluto la Fondazione, la nostra mission è quella di unire l’accoglienza alla sapienza della carità», afferma don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità. 

E conclude «L’obiettivo è affrontare le questioni sociali non nell’ottica dell’emergenza, ma facendo emergere il contributo culturale che la Casa della Carità può dare alla città».

comitato-scientifico-souq
Incontro di insediamento del nuovo comitato scientifico del Centro Studi SOUQ

Un NUOVO COMITATO SCIENTIFICO per il Centro Studi SOUQ

Tra conferme e new entry, il nuovo comitato scientifico del Centro Studi SOUQ è composto da:

Mario Agostinelli, Silvano Ambrosetti, Maurizio Bonati, Giacomo Costa, Luca Formenton, Elena Granata, Francesco Maisto, Ambrogio Manenti, Claudia Mazzuccato, Daniela Padoan, Franco Riboldi, Pia Saraceno, Gianni Tognoni, Guido Viale.

L’immagine di apertura è di The Climate Reality Project su Unsplash

Altri articoli suggeriti

Case della comunità, proviamoci in Lombardia

Rivedi l’incontro online “Case della comunità, proviamoci in Lombardia”, promosso dall’Associazione Prima la comunità….

“Territorio e comunità: sanità e disagio sociale ai tempi del Covid”

Rivedi l’incontro “Territorio e comunità: sanità e disagio sociale ai tempi del Covid”, promosso…

“Regaliamoci futuro”. La Casa della Carità si ripensa

Il percorso di riprogettazione dell’azione sociale e degli spazi della Casa della Carità, che…

SOSTIENI LA CASA DELLA CARITÀ

La Casa della Carità è una vera famiglia per bambini, anziani, donne e uomini di ogni età, Paese e religione.

Dona speranza, cura, un aiuto concreto alle persone seguite dalla Fondazione.

Dona ora