SON promuove un progetto di abitare solidale per persone con disabilità o particolari fragilità. Lo fa nel quartiere dove ha sede la Casa della Carità, con cui condivide il valore dell’accoglienza.

Dall’esigenza di alcune famiglie residenti nel quartiere dove principalmente opera la Fondazione Casa della carità (Crescenzago/Adriano, periferia nordest di Milano) e dal fatto che quelle stesse famiglie frequentassero la struttura di via Brambilla come volontari è nata l’idea di promuovere un’iniziativa dedicata al “Dopo di noi” attraverso la quale sperimentare l’autonomia di figli portatori di particolari fragilità

Si è così costituita nel 2017 l’associazione SON, Speranza oltre noi, che ha tra i soci fondatori don Virginio Colmegna e due realtà del sistema Casa della carità, vale a dire l’associazione Amici Casa della carità e il CeAS Centro ambrosiano di solidarietà.

Abitiamo il futuro

SON è impegnata a realizzare “Abitiamo il futuro”, un progetto di abitare solidale che ospiterà le famiglie fondatrici affinché possano avviare i percorsi di autonomia già “Durante noi”. Accanto al cantiere edilizio, SON propone anche un “cantiere di idee” con l’obiettivo, attraverso incontri, iniziative e produzione di documenti, di diffondere una diversa cultura della fragilità.

Ulteriore scopo di SON è rendere la propria sede luogo di vita e di animazione culturale, aperta al territorio e accogliente verso altre fragilità.

Ascolta la puntata di “Diario di un giorno. Cronache dal sociale” di Radio24 dedicata a SON.

Nella foto in apertura: La presentazione di “Abitiamo il futuro” nell’area di cascina San Carlo, al quartiere Adriano, dove sorgerà il progetto (30 giugno 2017)