Blog - Don Virginio Colmegna

La crisi economica legata alla pandemia non sia terreno fertile per la criminalità

Non fermiamoci alle denunce, ma ricreiamo il tessuto sociale con una solidarietà attenta e inclusiva. Per questo sottoscrivo le proposte di Libera.

Le chiusure imposte dal Coronavirus hanno procurato difficoltà economiche a molte attività imprenditoriali, soprattutto quelle più piccole. C’è il rischio che le organizzazioni criminali possano cogliere l’occasione di implementare le proprie attività, penso soprattutto all’usura, sfruttando la situazione di crisi. Libera ha da tempo lanciato l’allarme affinché non si abbassi la guardia rispetto al contrasto della criminalità e vi sia un ancor più accurato controllo degli investimenti che vengono fatti anche sul territorio milanese. Credo sia importante che tutto il terzo settore e l’associazionismo della nostra città colgano l’allarme.

Occorre vigilare perché, come ci ricorda Libera, la vera forza della criminalità organizzata sta nel capitale sociale costruito in decenni, grazie sia alle relazioni informali che è capace di creare, sia all’enorme quantità di ricchezza che viene fatta confluire nei circuiti dell’economia legale. Ecco perché è indispensabile ribadire un no forte a qualsiasi fenomeno di illegalità, che coincida con l’affermazione dei principi costituzionali e del rispetto dei diritti di tutti. Non si tratta solo di denunciare, ma di ricreare un tessuto sociale con solidarietà attenta e inclusiva.

Ancora una volta la richiesta di giustizia sociale e la lotta a disuguaglianze e povertà sono fondamentali per rinsaldare una cultura che rifiuta qualsiasi abbassamento di guardia nella battaglia contro l’illegalità. Per questo sono da cogliere e sostenere i segnali che arrivano da realtà come Libera. Proprio in questi giorni, il coordinamento milanese dell’associazione ha presentato due proposte all’amministrazione comunale che sottoscrivo e rilancio. Si tratta di due provvedimenti semplici da attuare, ma estremamente significativi: rendere il più possibile semplificate le procedure per la destinazione dei beni confiscati e sequestrati alle mafie che sono in affidamento al Comune e che potrebbero dare un contributo significativo all’housing sociale; consolidare il servizio per il rilascio della residenza ai senza dimora, indispensabile per avere diritto all’assistenza sanitaria, rendendolo permanente e strutturale in tutti i nove municipi. Perché è anche costruendo risposte alle difficoltà degli ultimi che si combatte la criminalità.

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