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Detrazioni Donazioni ONLUS: come funzionano e quali sono i vantaggi

Scopri come funzionano le detrazioni delle donazioni alle Onlus, come inserirle nel 730 e i vantaggi fiscali per privati e aziende.

Come ogni anno, arriva il momento di presentare la dichiarazione dei redditi e con essa l’opportunità di usufruire delle agevolazioni fiscali previste per le donazioni. Donare alle organizzazioni no profit come la Casa della Carità è un aiuto concreto a favore degli ultimi, ed è possibile ottenere un beneficio fiscale, riducendo l’imposta dovuta.

Tutte le donazioni alle Onlus godono di vantaggi fiscali. Sei tu a scegliere se dedurre o detrarre l’importo donato, in base alla soluzione più adatta alla tua situazione fiscale.

In questo articolo, facciamo chiarezza su come funzionano le detrazioni fiscali per le donazioni alle Onlus, spiegando la differenza tra detrazione e deducibilità e raccogliendo tutte le informazioni utili per ottenere il massimo vantaggio fiscale.

Differenza tra detrazione e deducibilità delle donazioni

Quando si effettua una donazione a un ente benefico come la Fondazione Casa della Carità, si può beneficiare di agevolazioni fiscali sotto forma di detrazione o deduzione.

Detrazione fiscale

Le detrazioni fiscali sono agevolazioni previste dalla normativa che consentono di diminuire l’ammontare dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) o dell’IRES (Imposta sul Reddito delle Società) in relazione a specifiche spese effettuate. Puoi detrarre il 30% dell’importo donato dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche, fino a un massimo di 30.000 euro per ogni anno fiscale.

In pratica, la detrazione fiscale è un modo che lo Stato usa per restituirti una parte delle spese che hai sostenuto, abbassando l’importo delle tasse che devi pagare.

Ad esempio: immagina che tu faccia una donazione di 200€ a un ente benefico come la Fondazione Casa della Carità, che dà diritto a una detrazione fiscale. Lo Stato ti permette di detrarre una parte di quella donazione dalle tasse che devi pagare.

Se la detrazione per le donazioni è del 30%, significa che lo Stato ti restituirà 60€ (30% di 200€). Quindi se hai donato 200€ pagherai meno tasse grazie alla detrazione.

In questo modo, non solo aiuti una causa importante, ma risparmi anche sulle tasse!

Le detrazioni possono essere applicate alle donazioni a organizzazioni benefiche e onlus e a diverse spese, come:

  • Spese sanitarie
  • Spese per ristrutturazioni edilizie
  • Spese per l’istruzione
  • Spese per il mutuo prima casa
  • Spese per il sostegno dei familiari
  • Spese per l’efficienza energetica

Deduzione fiscale

La deduzione invece consente di sottrarre l’importo della donazione dal reddito imponibile, riducendo la base su cui viene calcolata l’IRPEF.

Puoi dedurre l’importo donato dal tuo reddito complessivo netto, fino a un limite del 10% del reddito complessivo dichiarato.

In pratica, la deduzione fiscale è un modo che lo Stato usa per abbassare la base su cui vengono calcolate le tasse, permettendoti di pagare meno imposte.

Ad esempio: Supponiamo che il tuo reddito annuale sia 30.000€ e che tu faccia una donazione di 1.000€.

  • Lo Stato ti consente di dedurre i 1.000€ dal tuo reddito, quindi il tuo reddito su cui calcolano le tasse scenderà a 29.000€.
  • In base al reddito ridotto, pagherai meno tasse, perché il calcolo dell’IRPEF verrà fatto su 29.000€ invece che su 30.000€.

La donazione riduce la tua base imponibile, facendoti pagare meno tasse. La percentuale di risparmio dipende dall’aliquota IRPEF applicata al tuo reddito.

Questo ti permette non solo di fare del bene donando a una causa importante, ma anche di risparmiare sulle tasse grazie alla deduzione.

Le deduzioni fiscali possono essere applicate a contributi a fondazione o associazioni culturali e a varie spese, come:

  • Interessi passivi sui mutui per la prima casa
  • Spese per l’assistenza a familiari disabili
  • Contributi previdenziali e assistenziali
  • Spese per l’istruzione universitaria

Quali sono le donazioni detraibili o deducibili

Le donazioni possono essere detraibili o deducibili in base al tipo di ente a cui vengono fatte e alla normativa fiscale. Ecco un elenco delle principali categorie di donazioni che possono beneficiare di questi vantaggi fiscali:

Donazioni deducibili (che riducono il reddito imponibile):

  1. Donazioni a ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale):
    • Le donazioni fatte a ONLUS, fondazioni e associazioni che perseguono scopi di beneficenza, solidarietà sociale, ricerca scientifica, assistenza, ecc.
  2. Contributi a partiti politici:
    • Le donazioni fatte a partiti politici riconosciuti, che sono considerate deducibili fino a un certo limite.
  3. Donazioni a università e istituti di ricerca:
    • Le donazioni a enti di ricerca e università pubbliche per sostenere la ricerca scientifica e l’istruzione.
  4. Sostegno a famiglie bisognose o disabili:
    • Donazioni fatte per sostenere famiglie a basso reddito o persone con disabilità.
  5. Associazioni culturali e artistiche:
    • Contributi a fondazioni e associazioni culturali, per la promozione dell’arte e della cultura.

Donazioni detraibili (che riducono direttamente l’imposta da pagare):

  1. Donazioni a ONLUS e organizzazioni benefiche:
    • Le donazioni fatte a ONLUS, organizzazioni di volontariato, e associazioni che operano in ambito sociale, sanitario, educativo, culturale e religioso.
  2. Donazioni a fondazioni e organizzazioni senza scopo di lucro:
    • Le donazioni a enti che operano in settori come la protezione dell’ambiente, la ricerca scientifica, l’assistenza ai disabili, la protezione dei diritti umani, etc.
  3. Donazioni per eventi di beneficenza e progetti sociali:
    • Contributi a progetti di aiuto umanitario o per emergenze (ad esempio, in caso di disastri naturali).

Come detrarre le donazioni nel 730 

La deduzione e la detrazione vengono entrambe indicate nel Quadro E “Oneri e spese” del Modello 730 (2023).

La detrazione è riportata nella Sezione I, con i righi che vanno da E8 a E10, tutti contrassegnati come “Altre spese”. In questi righi, dovrai inserire l’importo della donazione e il relativo “Codice spesa” che identifica la tipologia di detrazione.

La deduzione, invece, trova spazio nella Sezione II del Quadro E, intitolata “Spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal reddito complessivo”. I righi da compilare per le donazioni deducibili sono:

  • E26 per “Altri oneri deducibili” 
  • E36 per le “Erogazioni liberali in denaro o in natura a favore delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e degli enti del terzo settore (ETS)”.
  • E24 per i “Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose”.

Detrazioni fiscali e dichiarazione dei redditi: cosa sapere

Come abbiamo già detto le donazioni a ONLUS come la Fondazione Casa della Carità e altre organizzazioni benefiche possono ridurre l’importo delle tasse da pagare grazie alle detrazioni fiscali. Queste detrazioni vengono applicate direttamente sulle imposte dovute e possono essere indicate nel Modello 730 o nel Modello Redditi. Per ottenere la detrazione, è necessario avere i documenti giusti, come la ricevuta della donazione e la prova di pagamento (es. bonifico bancario, carta di credito). Inoltre, è importante verificare che l’ente beneficiario sia idoneo per le agevolazioni fiscali, come ONLUS o organizzazioni riconosciute. 

Donazioni aziendali: i benefici per le imprese

Le donazioni aziendali alle Onlus offrono importanti vantaggi fiscali, incentivando le imprese a contribuire attivamente al benessere sociale e culturale. Le aziende, infatti, possono dedurre le donazioni dal reddito d’impresa, con una detrazione fino al 10% del reddito complessivo annuo. Inoltre, le donazioni a favore di Onlus possono essere contabilizzate come spese aziendali, riducendo l’imponibile fiscale e quindi l’importo delle imposte da pagare. In caso di reddito complessivo decurtato da altre deduzioni, l’azienda può riportare la deduzione non utilizzata negli anni successivi, fino al quarto anno dopo la prima dichiarazione (art. 83, comma 2 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117). 

Oltre agli aspetti fiscali, le imprese che supportano progetti sociali e culturali possono migliorare la loro immagine e reputazione, acquisendo visibilità come attori responsabili e impegnati nella comunità. Questo tipo di impegno, infatti, favorisce la fidelizzazione dei clienti e attrarre talenti sensibili a questi valori. Per una panoramica dettagliata sui vantaggi fiscali per le imprese, consulta la nostra pagina dedicata.

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