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STRADUSCA È L’UNITÀ SPECIALE DI CONTINUITÀ ASSISTENZIALE PER PERSONE GRAVEMENTE EMARGINATE.

Lo scoppio della pandemia di Covid ha reso ancor più urgente la necessità di prendersi cura della salute delle persone gravemente emarginate.

Si tratta di donne e uomini senza dimora, che vivono sulla strada o in situazioni di abbandono, o di persone che non hanno accesso al sistema sanitario pubblico. O ancora stranieri che non hanno titolarità di protezione sanitaria, perché non hanno il permesso di soggiorno e quindi il medico di base. E per questo sono difficilmente raggiungibili nelle attività di tracciamento, isolamento e trattamento contro il Covid. Ma hanno comunque diritto a essere curate.

Per questo, la Casa della Carità, Caritas AmbrosianaFondazione Culturale San Fedele e l’Associazione San Fedele onlus – Assistenza sanitaria hanno dato il via al progetto StradUsca: l’Unità Speciale di Continuità Assistenziale per persone gravemente emarginate, cui viene offerta la possibilità di fare un tampone antigenico rapido. Il nome scelto richiama l’acronimo dell’Unità Speciale di Continuità Assistenziale, in questo caso rivolta prioritariamente a chi vive in strada.

UNA PRESA IN CARICO COMPLESSIVA

Attraverso le proprie competenze mediche e sociali, le tre organizzazioni non si occupano solo di fare diagnosi di infezione da Covid. Nel caso del riscontro di positività, si valutano le condizioni cliniche della persona, la sua possibilità di isolarsi nel luogo in cui vive e si tracciano i contatti. Se resterà a domicilio verrà monitorata telefonicamente. In caso contrario, le persone potranno essere inviate nelle strutture predisposte all’isolamento da ATS e Comune di Milano.  

StradUsca è una sperimentazione che rientra nei nuovi percorsi operativi che la Fondazione sta mettendo in atto con Regaliamoci futuro, il percorso di ripensamento e riorganizzazione della Casa della Carità. È uno dei modi che abbiamo trovato per andare verso le persone che non riescono spontaneamente a raggiungere i servizi, pubblici o del privato sociale.

LE MODALITÀ DI ACCESSO A STRADUSCA, L’UNITÀ SPECIALE DI CONTINUITÀ ASSISTENZIALE

L’accesso a StradUsca avviene su invio dei servizi, degli ambulatori del volontariato, delle unità mobili, dei centri di ascolto. In un’ottica di rete e di collaborazione continua, a queste realtà è chiesto di continuare a farsi carico della persona, anche dopo l’invio a StradUsca.

I tamponi vengono poi effettuati su appuntamento presso le sedi dei tre enti: via Francesco Brambilla 10 (Casa della Carità), via san Bernardino 4 (Caritas Ambrosiana) e Galleria Hoepli (San Fedele).

Per maggiori informazioni e per concordare gli invii: [email protected]  

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