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COP26: i consigli della Biblioteca del Confine

Le segnalazioni di Alessandro Coerezza della nostra Biblioteca del Confine in occasione della COP26, la Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, che si è svolta dal 31 ottobre al 12 novembre 2021

Promuovere l’idea di giustizia sociale e ambientale, di mitezza e solidarietà tracciato dall’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco. È con questo obiettivo che nel 2018 nasce l’associazione Laudato si’ – un’alleanza per il clima, la terra e la giustizia sociale, con cui la Casa della Carità, e in particolare in Centro Studi SOUQ, collabora stabilmente in nome del comune interesse per il tema dell’ecologia integrale.

Temi affrontati anche dal 31 ottobre al 12 novembre 2021 durante la COP26, la Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite. E proprio sui temi della difesa dell’ambiente, del cambiamento climatico e dell’ecologia integrale vi proponiamo i consigli della nostra Biblioteca del Confine, curati da Alessandro Coerezza.

I CONSIGLI DI LETTURA

“Dune”, di Frank Herbert

Capolavoro dello scrittore Frank Herbert, “Dune” è considerato il più importante esempio di fantascienza ecologica. Uno dei punti di forza del romanzo sono infatti la precisione e la profondità con cui l’autore ha costruito l’articolatissimo mondo immaginario in cui ambienta la storia.

L’intreccio si dipana in particolare su un pianeta desertico in cui l’equilibrio ecologico e l’interazione tra ambiente ed esseri umani hanno un’importanza capitale.

Dune” è stato ripubblicato da Fanucci con un’interessante introduzione di Sandro Pergameno ed è stato adattato per il cinema nel 1984 da David Lynch e nel 2021 da Denis Villeneuve.

“Storia culturale del clima dall’era glaciale al riscaldamento globale”, di Wolfgang Behringer

Gli uomini sono figli dell’Era glaciale: solo quando il freddo intenso dell’ultima glaciazione cominciò a stemperarsi, oltre 10.000 anni fa, apparve la coltivazione e con questa l’urbanizzazione e l’inizio della storia. Può apparire paradossale, ma è stato il riscaldamento del clima a crearci.

Nel corso di tutta la storia umana, d’altra parte, il clima non è certo rimasto stabile e i suoi effetti sulle culture sono stati enormi. Non si può prescindere dalle condizioni climatiche nello studio delle civiltà, dei popoli, delle guerre, delle migrazioni, delle carestie, delle religioni e persino dell’arte e della letteratura.

Diventa sempre più chiaro che il clima della Terra è parte integrante e motore inconsapevole dello sviluppo storico, politico e culturale dell’uomo e Wolfgang Behringer lo dimostra per la prima volta in forma estesa, con chiarezza e abbondanza di esempi.

Storia culturale del clima dall’era glaciale al riscaldamento globale” è stato pubblicato da Bollati-Boringhieri nel 2013.

“L’ecologia della libertà”, di Murray Bookchin.

L’ecologia della libertà, opera della maturità intellettuale di Bookchin, si conferma a distanza di decenni dalla sua uscita un grande classico del pensiero utopico contemporaneo.

Il libro spazia dalla biologia all’economia, dalla storia delle religioni all’antropologia, delineando un grande affresco libertario che ripercorre il contrastato rapporto tra umanità e natura alla luce di un altro contrastato rapporto, quello tra dominio e libertà. E postula, dopo lo storico emergere e affermarsi nei millenni del principio gerarchico, la sua dissoluzione, proponendo un’ appassionante versione sociale dell’ecologia che va ben al di là del banale ambientalismo conservativo e conservatore oggi prevalente.

Murray Bookchin (New York, 1921 – Burlington 2006) è stato sin dagli anni Sessanta una delle voci più ascoltate della controcultura americana e uno dei pionieri del movimento ecologico internazionale.

L’ecologia della libertà è stato pubblicato da Elèuthera nel 2017.

“Possiamo salvare il mondo, prima di cena: perché il clima siamo noi”, di Jonathan Safran Foer

Jonathan Safran Foer mette in campo tutte le sue risorse di scrittore per raccontare, con straordinario impatto emotivo, la crisi climatica che è anche “crisi della nostra capacità di credere”, mescolando in modo originalissimo storie di famiglia, ri­cordi personali, episodi biblici, dati scienti­fici rigorosi e suggestioni futuristiche.

Un libro unico, che parte dalla volontà di “convincere degli sconosciuti a fare qualcosa” e termina con un messaggio rivolto ai figli, ai quali ciascun genitore – non solo a parole, ma con le proprie scelte – spera di riuscire a insegnare “la differenza tra correre verso la morte, correre per sfuggire alla morte e correre verso la vita”.

Possiamo salvare il mondo, prima di cena: perché il clima siamo noi è stato pubblicato da Guanda nel 2019.

“La felicità sostenibile: filosofia e consigli pratici per consumare meno, vivere meglio e uscire dalla crisi”, di Maurizio Pallante

Siamo abituati ad associare il benessere con la crescita economica, cioè con l’aumento dei beni prodotti, misurato dal PIL, il Prodotto Interno Lordo.

Maurizio Pallante sostiene invece da anni che la crescita non può andare avanti all’infinito, che ci sono limiti imposti dalle risorse disponibili e dalla necessità di salvaguardare l’ambiente, e che è indispensabile scegliere un modello alternativo, l’unico che ci può offrire un futuro sostenibile: la Decrescita Felice.

In questo libro, Pallante offre preziosi consigli pratici per applicarlo in prima persona, traendo grandi benefici nella nostra vita quotidiana: dal ritorno all’autoproduzione dei beni alla creazione di orti comuni, da una nuova organizzazione per essere autosufficienti anche nei servizi (per esempio per l’assistenza a bambini e anziani) a idee brillanti per il risparmio energetico.

La felicità sostenibile: filosofia e consigli pratici per consumare meno, vivere meglio e uscire dalla crisi è stato pubblicato da Rizzoli nel 2009.

“Atlante ragionato delle fonti di energia rinnovabile e non, con mappe, descrizioni e riflessioni”, di Maurizio Ricci

Un viaggio nei temi dell’energia in stile narrativo proprio dell’inchiesta giornalistica, che l’autore, giornalista di lungo corso, ha elaborato visitando luoghi e storie, intervistando esperti e protagonisti, ricostruendo, sulla base di dati e analisi ufficiali e meno ufficiali, le carte vincenti e i punti deboli delle diverse proposte per superare l’impasse della crisi del petrolio.

Mappe a colori descrivono i dati e le informazioni sulle singole fonti, dalle riserve alla produzione e al consumo di energia, a partire dai documenti più accreditati, dall’IEA (International Energy Agency) di Parigi alle statistiche della BP (British Petroleum), passando per quelli delle associazioni industriali delle rinnovabili.

Atlante ragionato delle fonti di energia rinnovabile e non, con mappe, descrizioni e riflessioni è stato pubblicato da Muzzio nel 2010.

“Profughi del clima: chi sono, da dove vengono, dove andranno”, di Francesca Santolini et.al.

Migranti climatici, rifugiati ambientali, eco profughi, indignados del clima: sono tante le espressioni per definire la nuova migrazione forzata che rischia di trasformarsi nella più grave crisi dei rifugiati dalla Seconda guerra mondiale. Un fenomeno in corso di cui nessuno parla e di cui nessuno si occupa davvero, con milioni di profughi “fantasmi” per i quali nessun Paese prevede ancora uno status giuridico e il diritto d’asilo. Quanti sono? Chi sono? Da dove partono? Dove andranno? L’unica certezza è questa: dalle aree più povere del pianeta gli indifesi sono costretti all’esodo man mano che le condizioni di vita diventano impossibili per catastrofi meteo-climatiche come alluvioni, siccità, aumento del livello del mare, desertificazione, mancanza d’acqua, degrado degli ecosistemi. Dai 40 piccoli Stati del mondo riuniti nell’Alliance of Small Islands all’Italia – avamposto degli effetti dei cambiamenti climatici – tutti i perché sulla più grande sfida del XXI secolo. Cosa rischiamo, come possiamo fronteggiare i nuovi problemi e perché è l’ora di far partire la madre di tutte le battaglie: quella per il clima.

Profughi del clima: chi sono, da dove vengono, dove andranno è stato pubblicato da Rubettino nel 2019.

“Democrazia e territori. Annuario 2020”, a cura di Simona Sambati e Benedetto Saraceno

L’ultimo numero dell’annuario del Centro Studi SOUQ è dedicato alla democrazia come forma di cura della nostra “casa comune”. Dall’ambiente al lavoro, dalla sanità all’economia, i contributi raccolti in “Democrazia e territori” mostrano la necessità di mettere al centro il pensiero democratico in una fase, come questa, di ripensamento del sistema neoliberista e presentano strade più sostenibili, più inclusive e solidali per migliorare le condizioni in cui ci troviamo.

I movimenti di giovani sorti in questi anni, guidati da una visione fraterna e solidale e dal desiderio di formare nuovi rapporti con le minoranze e con la natura,sono la chiave per affrontare con ottimismo le sfide che il futuro ci metterà davanti. 

Democrazia e territori : annuario 2020 è stato pubblicato da Il Saggiatore

Documentari

“Punto di non ritorno. Before the flood”

Before the Flood, presentato da National Geographic, presenta Leonardo DiCaprio come Messaggero di Pace delle Nazioni Unite, in viaggio nei cinque continenti e nell’Artico per assistere in prima persona ai cambiamenti climatici.

DiCaprio Partecipa a spedizioni con scienziati per scoprire la realtà del cambiamento climatico e incontra leader politici che combattono contro l’inazione. Scopre anche una campagna di disinformazione calcolata orchestrata da potenti interessi speciali che lavorano per confondere il pubblico sull’urgenza della crescente crisi climatica.

Con un accesso senza precedenti ai leader di pensiero di tutto il mondo, l’attore cerca speranza in una marea crescente di notizie catastrofiche.

“Antropocene: l’epoca umana”

Un racconto sulle incisive trasformazioni che la mano dell’uomo ha impresso sulla Terra negli ultimi 10.000 anni di storia, tanto da far parlare gli scienziati di una nuova era chiamata, appunto, Antropocene. Una fase nella scala geologica in cui l’uomo ha portato il pianeta oltre i suoi limiti naturali.

Un grandioso progetto fotografico e registico, accompagnato dalla voce narrante dell’attrice Alba Rohrwacher, che conduce il pubblico in un viaggio spettacolare attraverso deserti, oceani, fossili, foreste, biodiversità di piante e animali.

Da ascoltare

VAIA – alberi, esseri umani, clima

Il 29 ottobre del 2018 un vento mai sperimentato prima sconvolse le valli delle Alpi orientali italiane, dalla Lombardia al Friuli. È stato uno dei peggiori episodi di crisi climatica a colpire il nostro territorio, in poche ore caddero milioni di alberi in tutto il Triveneto. Passò alla storia come la Tempesta Vaia.

In occasione della Cop26 di Glasgow e nel terzo anniversario di quel disastro, il podcast prodotto da Domani e realizzato da Ferdinando Cotugno e Luigi Torreggiani ritorna sui luoghi della tempesta, per raccontarne la lezione: un insegnamento per il futuro dei boschi italiani e della montagna, al tempo del riscaldamento globale.

Eugenio in Via Di Gioia

I torinesi Eugenio in Via Di Gioia sono tra i gruppi contemporanei che hanno più a cuore i temi ambientali. Lo si vede nei testi delle loro canzoni “La punta dell’iceberg”, “Lettera al prossimo” e “Albero”, e lo si vede anche nel loro impegno personale, dall’adesione a Fridays For Future alla raccolta fondi per ripiantare una foresta danneggiata dalla tempesta Vaia.

Gregory Bateson e l’ecologia della mente

Antropologo, etologo, filosofo naturale, Gregory Bateson è uno dei più importanti pensatori del ‘900. Ispiratore della psichiatria sistemica, creatore di un’epistemologia fondata sull’ ‘apprendere ad apprendere’, Bateson è unanimemente considerato il padre del pensiero ecologico.

Ideatore della Cibernetica (insieme con altri scienziati come Von Neumann, McCulloch, Shannon, Ashby, Von Foerster, Wiener… ) Bateson approdò poi alla psichiatria e all’epistemologia, settori ai quali egli diede i maggiori contributi. In campo psicoterapeutico il suo nome rimane legato al Gruppo di Palo Alto e alle ricerche da esso condotte sulla schizofrenia, da cui ebbero origine importanti teorie, tra le quali quella del double bind (doppio vincolo). Nell’audiolibro potrete ascoltare brani tratti dai suoi libri più importanti e dalle sue conferenze accompagnati da un commento biografico.

[L’immagine di apertura è di Focus.it]


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